Jquery e Ajax: un accoppiata formidabile, esempio concreto di WEB APP che fa didattica scacchistica

Per chi ha ambizione di costruire applicazioni web nel suo armamentario di WEAPON non può che inserire come migliori oggetti contundenti armi come JQuery che ha una potenza di fuoco trasversale su tutto il documento ad albero del DOM. Con la versione semplificata di Javascript possiamo scrivere codice agevole e sintetico, manipolare gli oggetti del DOM (document object model), navigare sia in orizontale che in verticale per i nodi del documento per manipolarli, gestire animazioni e soprattutto innescare eventi. Il linguaggio rimane sempre lo stesso ossia JS ma quello che si può fare è davvero incredibile. Vediamo questa semplice applicazione di prova, indirizzo https://www.farwebdesign.com/problemsolving/ : qui siamo alle prese con un altra potentissima funzionalità di JQuery, ossia la sua capacità di gestire il famoso Ajax Asynchronous JavaScript and XML, l’oggetto XMLHttpRequest presente in tutti i browser che consente la comunicazione asincrona con formati di dati come json e xml. Sincrono quando si parla del rendering della pagina è qualcosa di veramente brutto, perchè implica il dover stare fermi finchè l’operazione di caricamento della pagina non sarà completata. Nell’ applicazione citata da Umbriaway Consulting i dati sono protetti esternamente su un server e vengono caricati grazie alle funzionalità AJAX incorporate in JQuery in modalità asincrona. Questo permette migliori performances di caricamento e anche minor scrittura di codice. Il JSON esterno è puramente contenutistico mentre il grosso del lavoro verrà effettuato da JS incluso nell’ applicazione che richiamerà metodi presenti in libreria esterna anche essa integrata. Per costruire un solido vestito da frontendista (neologismo?), ossia di colui che esperto di tecnologie web lato front-end, JQuery è essenziale come la bombola di ossigento per il sommozzatore. Non solo, è anche collegato fortemente allo sviluppo lato back-end come abbiamo visto da questo esempio in cui il richiamo all’ oggetto Asynchronous JavaScript and XML integrato nel browser avviene proprio tramite questa leggerissima libreria che esalta quelle che sono le prerogative di Javascript ecma sei, con una sintassi leggermente diversa. Chi insegna sa bene che JQuery è simile alla famosa scena in cui Alberto Sordi si catapultà su un piatto di maccheroni per rivendicare il suo pedigree di italiano vorace. Abbiamo quindi il CHI (Alberto Sordi) il COSA (il piatto di maccheroni) ma anche il COME (ossia il metodo forchetta per ridicolarizzare gli americani nella famosa pellicola). Di fatto JQuery lavora benissimo con il termine GRAB inglese che sta a significare racchiudere il CHI tra parentesi usando il famoso simbolo di dollaro $, dopodiche si procede a quello che vogliamo fare ossia il COSA. Il modo migliore per capire come funziona la libreria presente all’ indirizzo https://jquery.com/ è quello di spulciare dal vio la documentazione e provare i numerosi metodi proposti dal vivo, per vedere l’effetto che fa, come per l’appunto si è proceduto con https://www.farwebdesign.com/problemsolving/

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