Andre Debus III con è passato tanto tempo

Ogni tanto sbatti il naso con autori strani che come fulmini a ciel sereno irrompono per sottolineare qualcosa o mostrarti un diverso punto di vista su come funziona il mondo, per esempio https://it.wikipedia.org/wiki/Andre_Dubus_III. E questo chi é? E questo è passato tanto tempo (uno dei suoi ultimi libri pubblicato da Feltrinelli) che cosa mi vuole rappresentare?! Vabbè approfondiamo, gli scrittori americani si muovono in un un mondo a parte ultraliquido, così l’archeologo che si cimenta in ritrovamenti letterari scopre un sacco di cose su questo autore dall’ infanzia borderline e turbolenta, se non altro perché per finire le scuole superiori ha cambiato qualcosa come quindici casacche. Dovrebbe essere un figlio d’arte (il condizionale è d’obbligo visto che è una sorta di oggetto misterioso) e il padre anche egli scrittore ha lasciato alla deriva moglie e figli giovanissimo, evidentemente creando forti sconquassi nella personalità dell’ autore ch per arginare il suo mondo violento ma anche quello della società esterna (sua sorella spacciava per esempio) dovette trovare un salvifico palliativo nella boxe. Ma la redenzione per lui avviene solo con la scrittura, soprattutto esplorando il mondo dalla parte dei personaggi, che non sono mai giudicati e meritano sempre il massimo rispetto anche quando sono degli assassini (sembra che all’ origine di questo libro ci sia una confessione da parte dei un personaggio reale poi inserito nella storia che essendo molto gentile abbia anche finito per cfonfessare all’ interlocutore che lui in realtà era finito in galera per avere ammazzato la moglie, ndr). E’ come se ci sia l’obbligo di non prendere in giro i personaggi da parte dell’ autore, sempre focalizzato dalla dignità che essi rivestono anche in condizioni estreme. Come vuole la migliore tradizione americana in stile Carver, anche questo quid misterioso insegna corsi di scrittura creativa, cosa che contrariamente in Italia, vengono spinti e valorizzati al massimo con tanto di docenti qualificati nelle migliori università americane. Ora Carver non è stato citato per caso e non è un caso che ad entrambi piaccia Emingway come stile, perchè il libro riprende un pò dei temi dell’ amore e della sofferenza che l’individuo sperimenta nel quotidiano, con personaggi a caccia di redenzioni salvifiche e parti lese che si sottraggono al perdono. I temi affrontati da questo autore sono la famiglia, il perdono, la sofferenza, l’amore ma anche quelli cosmici di sempre, infatti dichiara: veniamo al mondo sostanzialmente per due motivi. Il primo per cercare la nostra strada (a questo proposito è molto interessante la storia personale dell’ autore introiettata per diventare scrittore) e il secondo per amare ed essere amati. Il sogno americano ha fallito e per andare avanti c’è bisogno di solidarietà ma anche di chiudere un mezzo occhiolino su quei perdoni che non possono essere perdonati. La soluzione ai problemi passa per la tolleranza. TOLLERANZA. Vogliamo concludere questo spot con questa parola magica che ben si accompagna con COMPASSIONE altra parolina tanto esplorata da questa new entry. Un autore sicuramente da approfondire. Se chiedete ad Andre come faccio a sapere se sono o meno uno scrittore lui ti risponderà con un’altra domanda: per quanto tempo non riesci a non scrivere facendo finta di stare bene? Se non provate nessun bisogno fisiologico ad espellere la vostra dimensione catartica scrivendo, dovente cercare la vostra strada altrove.

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