SEO: principali fattori che influenzano indicizzazione e posizionamento

In rete ci sono molti indirizzi come https://www.lgnuke.com/seo/quali-sono-i-componenti-principali-di-un-motore-di-ricerca/ per arrivare a capire come è composto un motore di ricerca per cui non resta che inoltrarsi verso i misteri del posizionamento e dell’ indicizzazione intendendo per quest’ ultima un contenuto concettuale definito dalla ISO 5963 che identifica un documento, visto che le architetture sono in continua evoluzione per sopperire alle nuove richieste dell’ utente. Nessuno sa come funziona un motore di ricerca come Google composto da situazioni ponderabili e altre imprevedibili, si può solo ipotizzare e supporre che alcune situazioni siano ripetibili e clonabili per quanto riguarda le due diramazione principali della SEO, ossia l’ON PAGE FACTOR e l’OFF PAGE FACTOR, dove nel primo caso abbiamo i fattori interni alle pagine e nel secondo quelli esterni. L’ON PAGE FACTOR comprende fattori come tag title, meta tag, keyword density, heading tag, link, alt attribute, url e nomi di dominio, struttura dei contenuti e della pagina, microformati e microdati e il WEB SEMANTICO per la divisione logica delle pagine, anchor text e ottimizzazione di immagini e contenuti multimediali. Ottimizzare tutti questi parametri permette al CRAWLER di masticare roba che risulterà estremamente digeribile e quindi interessanti per ascendere al tiop delle SERP. Certamente il discorso dei MICRODATI va approfondito visto che la BRAND IDENTITY dell’ AUTORE sta acquistando sempre più rilevanza, per questo consultare http://schema.org . I fattori OFF PAGE comprendono invece esternamente parametri come link popularity, link building, tecniche SEM e SOM, promozione su strumenti di marketing tradizionali, inserimenti in directory di comunicati stampa, article marketing, guest post o scambio link. Gli spider si sono evoluti e leggono il contesto dell’ articolo a 360 gradi. La LINK POPULARITY è molto importante: più siti hanno link che riportano il tuo sito e più acquisti popolarity a condizione che i siti che ti ospitano siano seri e credibili e abbiano un valore storico. Questo fattore è determinante per il miglior posizionamento nei motori di ricerca. Con la LINK ANALYSIS noi inseriamo nelle nostre pagine link che sono credibili e pertanto anche il nostro contenuto diventa rilevante. Contenuti freschi e nuovi con date aggiornate stanno a significare una certa propositività dell’ autore e come tali diventano credibili e importanti per la SEO. Poi esiste anche una lista di WIDE SIDE FACTOR, tipo nomi di dominio di un certo tipo, maggiore anzianità, localizzazione del server, velocità di risposta, una cronologia tranquilla senza spam aggressivi, continuità semantica tra vari contenuti. Autorevolezza e rilevanza con l’algoritmo di PAGE RANK acquistano un peso perchè lo spam decade con la credibilità verificata di link verso l’esterno. La classificazione delle pagine avviene periodicamente seguendo un famoso algoritmo elaborato da BRIN e PAGE. Il PAGE RANK oggi è un elemento della squadra e serve a capire se le nostre strategie per attirare lettori, generare più contatti, fare più iscrizioni alla newsletter funzionano. Il suggerimento è TROVA LE METRICHE PIU’ FATTIBILI PER I TUOI OBIETTIVI DI BUSINESS: metti in pratica quello che puoi fare e rendilo performante. Importanti sono altri fattori oltre al PR tipo il TASSO DI CONVERSIONE DEI VISITATORI, LA FREQUENZA DI RIMBALZO, LA PERCENTUALE DI CLIC sugli annunci banner. L’algoritmo PR, page rank, è solo una parte di un meccanismo più ampio e complesso. Per combattere lo spam è stato inventato il TRUSTRANK, un algoritmo originariamente di terzi che poi google ha acquistato che permette di aiutare la classificazione di una pagina o di un sito web tramite una indicazione umana di comparazione operata da un umano che definisce la credibilità o meno dei contenuti analizzati. Certamente l’intervento dell’ umano segna un goal vs l’automazione globale desiderata dai search engine. Esistono anche altri strumenti che stabiliscono la popolarità di un sito web tipo ALEXA RANK che assegna un numero di valutazione, con 1 il più importante nello specifico, vedere https://www.alexa.com/ .Oggi con l’abuso dei social gli algoritmi sono costretti a rivedere se stessi costantemente per implementare il nuovo flusso dei dati. L’AUTHOR RANK è un brevetto di un algoritmo che prevede proprio l’uso imminente di queste nuove logiche di valutazione che fanno leva sulla credibilità e la popolarità del creatore dell’ articolo e della pagina web. Poi esistono anche altri ALGORITMI com e HILLTOP per esempio, ma davvero avventurarsi troppo nella seo sarebbeun labirinto dove si rischia di non trovare più l’uscita. Oggi i motori di ricerca viaggiano verso il CLUSTERING il tentativo di sviluppare motori di ricerca intelligenti raggruppando per categorie e per materiale reperito anche dai social e che per congruenza e pertinenza disegna una mappa allargata dell’ utente e delle sue caratteristiche. Una maggiore automazione, o meglio una esasperata automazione, fa danni all’ elasticità dei risultati cercati. I CLUSTER lavorano sulla semantica e tentano di inserire agenti sempre più intelligenti in grado di presentare i contenuti seguendo la history dell’ utente e le ricerche effettuate in precedenza. Ma Google continua ad essere il motore più vivace da essere studiato, pensiamo solo all’ inserimento dell’ algoritmo CAFFEINA, in grado di presentare la lista degli argomenti più freschi cercati dall’ utente. Le aspettative degli utenti diventano sempre più esigente e l’asticella della qualità si alza. Con l’indicizzazione di caffeina il kaos informe delle informazioni ha una sua struttura, una sua categorizzazione di pertinenza, con i tempi di classificazione che si riducono perché non si analizza tutto in blocco ma si prendono in esame piccole porzioni di web e poi si indicizzano. In questo modo tutto il materiale aggiuntivo segue il criterio dell’ indicizzazione precedente e trova il suo ordinamento, grazie a un processo di analisi in parallelo. Lìobiettivo è quello di offrire risultati sempre più vicini ai desideri dell’ utente. Poi con REAL TIME SEARCH, un algoritmo creato da GOOGLE, le ricerche interrogano i social network e i blog per mettere in evidenza le nuove tendenze e gli argomenti più freschi relativamente all’ argomento cercato. Gli ATTORI che entrano in gioco in questo PROCESSO sono i GOOGLE PROFILES e il GOOGLE SOCIAL CIRCLE. L’evoluzione del SOCIAL SEARCH come sottolineano gli esperti, “cambierà anche le ricerche e il modo di reperire le informazioni, le connessioni social porteranno a generare connessioni globali, quindi anche la SEO è destinata ad evolversi per permetterci di alzare l’asticella della qualità”. Poi andando a cercare troviamo anche GOOGLE INSTANT, il suggeritore in linea che ci consente di farci aiutare quando digitiamo una ricerca. Ma di GOOGLE PANDA e PENGUIN e GOOGLE +1 ne vogliamo parlare? GOOGLE PANDA rilasciato nel 2012 ha colpito prevalentemente i contenuti duplicati, mentre dopo il PENGUIN UPDATE è entrato in scena per colpire lo spam come fenomeno dilagante. Per finire ne vogliamo parlare poi di link tipo questi https://www.google.com/webmasters/tools/submit-url?continue=/addurl dove l’untente ha la possibilità di velocizzare l’indicizzazione inserendo il proprio URL senza aspettare gli automatismi del crawler che compierebbe comunque questa operazione in automatico? Se non vi è una SEO organizzata dietro la nostra SUBMISSION GOOGLEBOT se ne fregherà altamente di inserire il nostro sito all’ indicizzazione. La submission non garantisce di per se il posizionamento e di fatto per concludere con una nota di colore ci sono aziende che vendono la SUBMISSION come un servizio a pagamento anche se trattasi di processo automatizzato? A questa domanda preferiamo non rispondere, se non altro perché il mercato della comunicazione digital é lastricato anche da insidie e soprattutto quando si è digiuno in argomenti “high tech” è facile farsi aggirare con grazia! In uno dei prossimi argomenti con http://www.umbriaway.eu affronteremo l’argomento SEM e di come renderlo performante grazie a una strategia accurata e a una pianificazione programmata che diventa più efficace quando contempla la SEO.

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