Seo umbria e le call-to-action tattiche nelle partite di Kasparov ma anche nel content marketing!

seo umbria

seo umbriaAll’ indirizzo sintetico https://umbriawaytarget.wordpress.com/2017/10/12/quando-un-uomo-con-la-pistola-incontra-un-gm-che-mette-le-torri-in-e1-e-d1-quello-con-la-pistola-e-un-uomo-morto-parola-di-umbriaway-consulting/ abbiamo visto con seo Umbria che con le variabili superglobals di php é possibile passare delle variabili con il loro contenuto sulla URL tramite l’array associativo $_GET ma la cosa non ci piaceva molto perché dicevamo che era il caso di esercitare un controllo guidato tramite dei campi testo, in modo da rendere il valore di queste variabili dinamico. Prima di vedere come fare andiamo a dare un occhiataccia alla partita di scacchi di altissimo livello Kasparov – Yusupov giocata nel 1981 in Russia dove il nero pensando di essere al sicuro si é visto comparire all’ improvviso alla mossa 31 un Ce4 da lasciare interdetti. L’idea di fondo di questo sacrificio é che il re in h7 pensava di sentirsi al sicuro rispetto anche alla diagonale b1-h7 ma rendendo il centro dinamico anche a costo di un sacrificio il Bianco improvvisamente mette in discussione tale enunciazione e la sua posizione crolla miseramente e velocemente, link della partita segnalato da seo Umbria http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1069921 dove si potrebbe anche fare un test chiedendo come mai il nero ha abbandonato questa posizione? Tutta la costruzione per ottenere vantaggi concreti é molto interessante dopo un 26 e5 che guadagna spazio e lascia al bianco la possibilità di giocare a una porta sola. Quello che rende utile citare questa game rispetto ai temi trattati nella comunicazione digitale é proprio il parallelismo che intercorre tra la CALL TO ACTION del gioco posizionale che dopo una fase tattica diventa CONVERSIONE CONCRETA del vantaggio e quindi vittoria con il punto sul tabellone e le finalità di marketing che dovrebbe avere ogni nostra azione fatta su web dove abbiamo degli obiettivi da realizzare. Tornando a bomba come dicono i linguisti perugini iniziamo a studiare con seo Umbria questo portentoso meccanismo per cui un utente digitando dei valori in un campo testo si ritrova reindirizzato su un altra pagina tramite un form con quei valori usati per dargli il benvenuto. Il codice delal pagina statica é il seguente, raffigurato comunque anche in figura: <form action=”welcome3.php” method=”get”><label>First Name: <input type=”text” name=”firstname” /></label><br /><label>Last Name: <input type=”text” name=”lastname” /></label><br /><input type=”submit” value=”GO” /></form> ora sulle chiusure slesh delle label e dei tag BR diciamo che per convenzione si usa la barra rivolta verso destra in alto appunto lo slesh / per indicare la fine del tag anche se non esiste la controparte di chiusura canonica come accade per esempio per un accoppiata come <h1></h1>. Di fatto questo modello di codice non é concettualmente diverso da quello visto in precedenza nella pagina sopra riportata, ma la differenza sostanziale salta subito all’ occhio dal momento che avere dei campi testo arbitrari dove scrivere in libertà qualsiasi stringa ci dà il vantaggio di dare molta più flessibilità alla nostra applicazione. seo umbriaQuando faremo click sul pulsante di invio che ha etichetta GO il browser caricherà la pagina welcome3.php e aggiungerà automaticamente per voi le variabili e i loro valori alla stringa della query: recupererà i nomi delle variabili dal nome degli attributi del tag input type=”text” e otterrà i valori delle informazioni che l’utente ha digitato nei campi di testo. L’attributo di metodo del tag form é utilizzato per dire al browser come inviare le variabili e i loro valori insieme alle richieste. Un valore di get (come usato nel link sopra fa notare seo Umbria) permette di passare nella stringa della query e di apparire nell’ array $_get di PHP anche se abbiamo una alternativa con $_POST. Diamo un occhiata con seo Umbria anche al file di elaborazione specifico di GET: <p><?php $firstname = $_GET[‘firstname’];$lastname = $_GET[‘lastname’];echo “Welcome to our Web site, $firstname $lastname!”;?></p>. Un limite che si potrebbe obiettare al metoseo umbriado GET é quello di avere una stringa limitata su URL, immaginiamo quindi di volere far transitare dei valori da un campo testo abbastanza lungo. Bè potrei usare un campo hidden per esempio. In ogni caso la cosa migliore da fare anche e soprattutto per motivi di sicurezza é quella di andare a usare l’alternativa citata prima ossia il metodo POST, quindi il nostro codice all’ interno del tag body diventerà:<form action=”welcome4.php” method=”post”><label>First Name:<input type=”text”name=”firstname” /></label><br /><label>Last Name: <input type=”text” name=”lastname” /></label><br /><input type=”submit” value=”GO” /> che ci consente di NON iviare le variabili all’ interno della famosa QUERY STRINGA ma dentro un array associativo che prende il nome di $_POST e a questo punto dobbiamo modificare welcome 4 che diventerà quindi <p><?php $firstname = $_POST[‘firstname’]; $lastname = $_POST[‘lastname’]; echo “Welcome to our Web site, $firstname $lastname!”; ?></p> . Dal punto di vista strutturale stiamo parlando di un modello sostanzialmente identico a quello precedente, la sola differenza sta nella QUERY STRINGA che nel metodo POST non esiste. Non solo questo metodo ci consente di immettere maggiori quantità di valori o valori sensibili come password tenendo all’ oscuro eventuali maleintenzionati pronti a leggere i dati su URL. E allora quando come e perché usare GET piuttosto che POST? Immaginiamo un segnalibro per il metodo POST: dal momento che i dati non sono tracciabili su URL non sarà possibile neanche una veloce ricerca che a quel punto avrà soprattutto per i motori che usano le QUERY STRING delle chiavi ripetute che favoriscono le performances degli utenti con dei segnalibri ripetuti che hanno anche senso di esistere in quel contesto. Posso anche non dovermi preoccupare da un form di stabilire se ho a che fare con il metodo post o get in quanto esiste un altro array associativo messo a disposizione da PHP che é $_REQUEST che può indipendentemente dal metodo estrapolare comunque i dati dalla pagina ad esempio: <p><?php $firstname = $_REQUEST[‘firstname’];$lastname = $_REQUEST[‘lastname’]; echo “Welcome to our Web site, $firstname $lastname!”;?></p> . Da notare con seo Umbria come i nomi dei campi statici all’ interno della pagina HTML che reindirizzerà alla parte php dinamica coincidano poi con il nome delle variabili estrapolate con le nostre superglobals $_GET o anche $_POST o anche $_REQUEST. Diciamo che a questo punto tutte le armi per costruire un rudimentale meccanismo di interazione con gli utenti sono state acquisite e prossimamente con SEO UMBRIA andremo a studiare meglio quelle che sono le strutture di controllo in PHP, con esempi di programmazione procedurale che ricordano il caffé (o il te! per restare in tema di IF ed ELSE) che facciamo alla mattina.

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