C’era una volta l’agenzia creativa di vecchio stampo…adesso dove sta chiede Umbriaway Consulting?

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umbriaway consultingC’era una volta la pubblicità tradizionale dove l’agenzia creativa sfornava un prodotto lungimirante da lanciare sul mercato e un gruppo di ignare cavie assistevano basite o brasate a quelle portentose innovazioni. I commenti venivano origliati dai creativi che presi i suggerimenti giusti tornavano a rifare mezzo prodotto per reinvitare sempre gli stessi critici ascoltatori che apportavano nuove migliore in un processo di perfezionamento continuo. Questo nelle vecchie agenzie tradizionali si chiamava FOCUS GROUP. Oggi con l’avvento di Internet dove possiamo origliare in tempo reale tutte le fantasticherie dei nostri consumatori il lavoro viene semplificato. La regola 456 dell’ inquisizione pubblicitaria recita: se non ascolti il tuo gruppo di acquisto non saprai mai cosa diranno sul tuo prodotto, quindi tanto vale metterci un pò di impegno. La regola 34 della sacra ruota pubblicitaria recita invece “se loro parlano allora noi possiamo imparare qualcosa!”. I benefici chiede Umbriaway Consulting? Contatti, diffusione virale, propositività nel dialogo tra imprenditore e consumatore, circoli virtuosi e non circoli viziosi, trasparenza, reputazione e chi più ne ha più ne metta in questo dialogo virtuale. Una patologica concentrazione sulle problematiche costo/prodotto senza tenere conto di quelle che sono le problematiche del consumo sarebbe controproducente. L’ascolto é sinonimo di cambiamento anche perché i mercati sono diventati mutevoli e potrebbe accadere ogni giorno qualsiasi cosa, anche quelle spiacevoli oltre all’ intervista al Time che vi faranno per esaltare una vostra iniziativa imprenditoriale. Un concorrente che copia il prodotto, qualcuno che parla male delle vostre creazioni, tutto il contesto va interpretato in maniera dinamica e con una mentalità vecchio stampo priva di flessibilità oggi non si va da nessuna parte perché le innovazioni che cambiano il mercato sono molteplici e variegate con un cambio di velocità conseguente di attenzione e di focus per l’appunto. Mentre un tempo bastava lo studio della best practice a estrapolare quelle componenti e ingredienti per creare la torta di successo oggi il processo non basta più perché continuamente vengono cambiate le regole del gioco, gli ingredienti e anche la cornice che fa da sfondo a ogni iniziativa dei mercati. In un mondo sociale caratterizzato quindi dalla velocità come si può sopravvivere? faraoni enricoAffinando le qualità e le lingue di oggi e di domani per restare al passo con i tempi e non perdere il treno che é partito dal binario potrebbe essere una risposta, ma il marketing é fatto di cose concrete e di situazioni reali quindi non ci resta che analizzare quella “quella magia del fare” usata da mago Merlino in un vecchio film sulle leggende cavalleresche di Re Artù degli anni ottanta. Soprattutto occorre attivare dei processi rigenerativi di moto eterno sulla conoscenza, chi non conosce vecchio é recita la regola 87 della sacra ruota pubblicitaria. Certamente si può consttare anche senza il supporto di Umbriaway Consulting, l’imprenditore é afflitto dalla nevrosi per mancanza di controllo e desidera anche in un contesto serrato di comunicazione incessante avere le leve e i pulsanti giusti per poter muovere l’imbarcazione secondo il volere della sua volontà spingendo il timone con raziocinio, ecco nascere allora concetti come “gli influencer” per esempio, gruppi che cercano di veicolare il sistema di credenze e di convinzioni verso la percezione sicura e positiva di una realtà immutabile sul prodotto/servizio offerto. Ora prendiamo un esame un sistema di magazzino centrale che distribuisce in tutte le varie località geografiche dove sono dislocati i clienti il materiale che serve a magazzini periferici. L’avvento della new economy, ribadisce Umbriaway Consulting, pensiamo ad esempio a Netflix o anche solo ad Amazon, annulla questa macchinosa distribuzione per lasciare spazio a un click e a una richiesta al magazzino centrale, segno che i tempi (forse ve ne eravate accorti eh fa notare il ceo di umbriaway consulting, Faraoni Enrico) richiedono un modo nuovo di guardare le cose in un processo continuo. Ascoltare la rete o leggere la rete é importantissimo. Spesso si ha la sensazione di guidare una vettura che va a 60 km orari quando potrebbe superare i cento. Per quanto riguarda ad esempio quei software denominati aggregatori ti sei attrezzato con un lettore FEED READER per sintonizzarti SOLO sulle notizie che ti interessano e seguire solo quella categoria? umbriaway consultingAnche i programmi di posta elettronica hanno compreso l’importanza dell’ aggregatore e conviene comunque seguire le ultime tendenze relative a quell’ argomento o quella disciplina, se non altro per stare un passo avanti ai competitors chiunque essi siano, da sfigati imprenditori o potenziali colleghi pronti a superarvi in una seleziona dove é in ballo un piccolo posto di lavoro. Poi esistono anche gli aggregatori sociali e conviene crearsi una cultura di fondo anche su questo, nel senso che va bene leggere e aggiornarsi ma va bene anche condividere e interagire con altri utenti appassionati dello stesso argomento che esprimono il loro punto di vista su argomenti specifici legati alle vostre iniziative imprenditoriali, possono essere blog specifici ma anche piattaforme dedicate in ogni caso conviene digitare la frase magica sul motore che é aggreggatore sociale seguito dall’ argomento per farsi una cultura tematica. E se volessi essere avvisato quando qualcuno parla della mia azienda, del mio prodotto e servizio? Esiste un servizio di Google che é alert all’ indirizzo http://www.google.it/alerts che ci consente di ascoltare in automatico tutto quello che accade in rete finché qualcuno andrà a digitare qualcosa di noi in rete con il sistema che invierà a quel punto un feedback per avvisarci che abbiamo mosso le acque. Per stare a galla efficacemente sul mercato devi monitorare e avere orecchie da grande fratello, serve un approccio nuovo per carpire e capire, per modificare e rimodulare, esattamente a quello che avveniva negli anni sessanta quando i prodotti usciti dall’ agenzia creativa venivano vivisezionati dal pubblico utilizzatore ma ribaltato in digitale. La strategia di marketing dell’ ascolto serve a generare un flusso di stimoli che va dal pubblico al brand e di conseguenza va a rivitalizzare il mercato rendendo tutto in fermento e in movimento. Basta guardare del resto le partite di calcio per capire che quando la squadra si muove anche senza palla le situazioni sono mutevoli e imprevedibili nel senso che esistono risorse per generare la famosa conversione che nel caso specifico del gioco del calcio si chiama goal e nel marketing acquisizione cliente generata dopo le call to action.

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