Chalet Umbria e il Rinascimento parte 2

Il rinascimento é stata una bomba atomica nella storia che ha riovoluzionato pensieri usi e costumi nel mondo dell’ arte e della letteratura. Con Chalet in Umbria, residenza turistica ideale per i tuoi viaggi rigeneranti nell’ Italia Centrale continua il processo di esplorazione di quella che é la culla del mondo moderno e continua l’approfondimento sul perché e il per come il rinascimento si é imposto per superare i vecchi limiti dell’ uomo tardogotico (1000-1300) limitato dal potere a ogni livello. Certamente le schegge sollevate come un immenso polverone da questo periodo storico si sono meglio valutate quando i critici hanno iniziato a vedere tutta l’evoluzione dal 1400 in poi dalla vetta piuttosto che dalla collina con una spaccatura di opinioni sul fenomento che hanno acceso un caldo dibattito, che chalet Umbria ha anche seguito nella prima puntata introduttiva all’ indirizzo: https://umbriawaydesign.wordpress.com/2017/07/18/il-rinascimento-raccontato-da-chalet-la-mimosa-in-umbria/. La questione di fondo é: il rinascimento ha eruttato le sue idee di ripresa della classicità con un brutale distacco rispetto al medioevo o il tutto é avvenuto gradualmente? Non santi e mistici ad etichettare il medioevo ma neanche uomini eccelsi e virtuosi a contrassegnare il nuovo periodo, come al solito e sottolinea Chalet in Umbria la moderatezza premia. Certamente un insano o sano individualismo era già oggetto di culto in progressione a partire dall’ invenzione monetaria dei primi anni mille e quasi sicuramente tra l’oblio che caratterizza i primi trecento anni dal fiorire quattrocentesco delle cupole brunelleschiane non dobbiamo pensare che esista una sorta di fossa delle marianne, alcuni tratti salienti del movimento sono stati portati avanti con regolarità, almeno così la vede schierandosi da una parte o dall’ altra il ceo di Umbriaway Consulting. Questo spirito del tutto nuovo che attinge da un ritrovato interesse per l’individualità e i fatti naturalistici non si deve vedere disgiunto da un individualità gotica che viene spinta e tramandata nei tempi per superare anche le calamità naturali devastanti (per esempio la peste oltre che a guerre e carestie) che imperversano prima della nuova epoca d’oro intellettuale. Del resto le speculazioni filosofiche dell’ individuo vedono – sottolinea chalet in Umbria – una certa duttilità nel cristianesimo che a seconda dei casi si piega e deforma docilmente a seconda delle tesi da sostenere e di teorie alquanto variegate se congruenti all’ idea di sostegno della magnificenza divina. Una totale rottura che spieghi il fenomeno rinascimento pare eccessiva certamente é anche molto temerario sostenere che il rinascimento di suo non abbia che proseguito soltanto una tradizione culturale precedente perché così di fatto non é. Del resto cerchiamo di capire cosa accade nell’ arte ad esempio dove gli artisti del trecento riempivano la parete di figure ammassate su tutta la superficie mentre la nuova concezione stilistica del reinventare una nuova progenia di essere umano valorizza gli spazi e affonda le proprie visione su una rivoluzionaria profondità. Persino i corpi diventano finalmente piedi di vita e animati da sensazioni comportamenti gesti che gli artisti precedenti non avevano colto soffocati dalle mode e dalle convenzioni imperanti. Sporgersi e ritirarsi diventano fatti eclatanti, il quadro diventa tridimensionale, ricorda chalet in Umbria sottolineanco come il realismo sia il tratto più incisivo della nuovo modo di vedere le cose. Il singolo individuo adesso rappresentato ha delle fattezze, pensa, vive, agogna fa dimenticare allo spettatore che esiste. Emerge una verità poetica anche nell’ architettura, una insana abbondanza di decorazioni non sta indicare nel nuovo un malsano manierismo ma un festoso protrarsi verso traguardi nuovi e inviolabili quasi a voler superare i limiti imposti dalla tradizione ereditata. Del resto attenzione a usare impropriamente il termine realismo che viene usato con significati diversi ovunque. Si é parlato di realismo per Giotto, per quel modo di concepire il mondo del gotico internazionale, per la pittura del Masaccio ma ogni volta il termine va contestualizzato. Con Giotto si investiga l’azione e quel tardogotico novellare di chi cantava esplorando il mondo viene nuovamente smantellato quando Masaccio ritorna a investigare sull’ azione giottesca come fulcro della sua opera. Tra il dire e il fare c’è di mezzo non il mare ma qualche evento secolare. C’è una natura intorno all’ uomo sottolinea chalet in Umbria, c’è un modo di rappresentare che deve esaltare l’uomo o le cose che lo circondano.tra umini e ambiente l’arte tardogotica non distingueva più nettamente ed ecco quindi che il principio dell’ eroe lentamente riemerge e che quelle masse inespressive di figurine bidimensionali che riempono il tardogotico diventano vive e risolvono casi impossibili come i moderni supereroi della Marvel. Prima dell’ ellenismo vi era un valore autonomo della natura che però non viene colto dall’ opera di Giotto per esempio dove lo studio attento sull’ anatomia umana era ancora allo stato embrionale. Del resto l’obiettivo finale é quello di dipingere la bellezza , di rappresentare il sublime, ma ai tempi di Gitto il senso delle proporzioni per le figue umane e quella tipica bellezza corporea delle muscolature rinascimentali non è ancora presente, evidenzia chalet in Umbria. Certamente il rapporto con l’antico non é mai venuto meno per tutto il medioevo ma la storia ha rivestito di sapori diversi pitti antichi come il mondo. Ci può essere coinvolgimento o distacco e certamente non possiamo dire che c’è rottura tra antico e medioevo, c’è solo di volta in volta un modo diverso di vedere le cose, a volte vi é la necessita di giudicare con distacco e da lontano a volte vi é l’esigenze di vivere la classicità dal di dentro. Certamente il rinascimento ha svuotato di passione il coinvolgimento passionale tardogotico consentendo una visione più chiari dei nuovi obiettivi da perseguire. Del resto Leon Battista Alberti (Genova, 18 febbraio 1404 – Roma, 25 aprile 1472 è stato un architetto, scrittore, matematico, umanista, crittografo, linguista, filosofo) disse “gli uomini ogni cosa possono con le sole proprie forze appena vogliano” mostrando che tipo di concezione avesse l’uomo rinascimenale di se, l’uomo che é in grado di formare se stesso “quasi libero e sovrano artefice”. Mentre prima questa presa di coscienza era perseguita con la bestemmia e l’eresia di un essere che é figlio del Padre e dominato dal Padre ora la presa di coscienza del libero arbitrio porta a una rivoluzione culturale senza pari con nuove esplorazioni e nuove scoperte appena dietro l’angolo da conquistare. Dio con il rinascimento libera l’individuo da ogni catena e con il libero arbitrio ritrovato adesso l’artista può anche staccarsi da ogni schiavitù per a vere una nuova visione della bellezza. E’ cambiato il rapporto dell’ uomo con il mondo, con la provvidenza e con Dio del resto basta cercare conferme a questa constatazione attraverso lopera di Dante o Tommaso d’Aquino. Questa nuova visione che libera tutto il potenziale dell’ individuo fino a quel momento devastato dalle angherie del potere a qualsiasi livello ha nel nuovo mondo la sconvolgente portata di un elettroshock culturale: cambia l’arte e cambia la letteratura quindi di fatto qualcosa é successo rispetto a un prima che serbava al suo interno già i semi del dopo. Entriamo in una nuova fase eroica del capitalismo con Brunelleschi, Donatello e Masaccio nell’ arte ma anche le figure dei nuovi committenti imrenditori subiscono delle trasformazioni radicali seppure mentalmente ancorati ancora a vecchie convenzioni e tradizioni. Certamente un pittore povero e pieno di debiti non era il target ideale per quella classe dominante che vedeva nel nome altisonante un prestigioso recluatamento anche per la propria casata che acquistava forza vigore e prestigio come del resto avviene ai giorni nostri. Il gotico estremo dominava ancora gli stili del primo quattrocento se non altro per questioni di rango araldico acquisito e la nuova impronta fece fatica a imporsi come tutti i fenomeni mediatici all’ inizio del suo percorso. In uno dei prossimi articoli con Chalet in Umbria approfondiremo questi interessanti aspetti sul mirabolante rinascimento.

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