PHP e le variabili: conosci i mezzi di raccolta specifici (MRS)? Che bottiglie usi da web developer?

Il concetto di variabile ha a che fare con l’idea di contenitore e annche con l’idea di superportale come Umbriaway Consulting per esempio che ospita al suo interno il claim risorse da scoprire e valorizzare come valore. Con le variabili posso scrivere algoritmi e ogni tipo di contenitore contiene dati diversi. Trattasi di un’ area di memoria che può attribuire dati e a cui si attribuisce un nome. Il concetto di variabile viene introdotto già della scuola dove la base e l’altezza sono moltiplicate come segnaposti per indicare l’area di un rettangolo per esempio. I valori di una variabile sono memorizzati in apposite aree di memoria a cui le variabili stesse fanno riferimento. Il ciclo di vita di una variabile passa attraverso tre fasi distinte: dichiarazione, assegnazione, utilizzo. Nella dichiarazione vengono predisposte le risorse necessarie per la memorizzazione dei valori che si assegneranno alla variabile e viene creata l’associazione tra il nome della variabile e il suo valore. Nella fase due assegnazione, alla variabile viene assegnato un valore che viene memorizzato sfruttando le risorse associate alla variabile. In momenti successivi a una variabile possono essere associati valori diversi. Quando viene assegnato un valore questi sovrascrive il precedente. Nella fase tre di utilizzo una volta assegnato un valore la variabile può essere richiamata in modo da accedere al valore stesso tutte le volte che é necessario. A seconda del linguaggio non tutte le fasi appaiono esplicitamente nel codice, ma possono anche avvenire dietro le quinte. Inoltre in tutti i linguaggi di programmazione le variabili dispongono delle seguenti proprietà: nome, tipo e ambito. Il nome chiaramente identifica la variabile stessa e costituisce l’accesso al valore che esso memorizza. Per tipo si fa riferimento al tipo di dato che una variabile memorizza, come per esempio numeri, testi, date e altro. Per ambito si intende la porzione di codice che può accedere a una variabile o per dirla in un altro modo la porzione di codice in cui il nome di una variabile é noto e riferito esattamente quella variabile. Le variabili sono uno dei punti in cui PHP mostra maggiormente la sua elasticità e le differenze rispetto ai linguaggi di programmazione come C o Java. Chi ha già programmato in questi linguaggi e in particolare in Java, potrebbe in un primo momento percepire la flessibilità di PHP come una liberazione da un opprimente rigore. In realtà proprio l’elasticità consentita nell’ uso delle variabili é una frequente causa di errori molto difficili da individuare. Pertanto fermo restando la libertà di sfruttare tutte le tecniche di programmazione che il linguaggio consente, se si continua a mantenere un certo ordine e rigoreaggiuntivi aiuta a scrivere codice facimente comprensibile e mantenibile. I vecchi programmatori PERL, viceversa, possono limitarsi a dare una rapida lettura a questa prima trattazione delle variabili, dal momento che le variabili di PHP indicano fedelmente le variabili PERL, senza peculiarità degne di nota. Ogni variabile viene individuata e di fatto identificata con il nome che le é stato attribuito. PHP prevede che il nome di tutte le variabili inizi con il carattere dollaro $ senza eccezioni. Il motivo di questa convenzione é ravvisabile in un fatto sconcertante per i programmatori di molti linguaggi: le variabili PHP non sono esplicitamente dichiarate nel codice. Il nome di una variabile, oltre a incominciare con il carattere $, può contenere solamente lettere maiuscole e minuscole, numeri e il carattere di sottolineato _. Inoltre le cifre non possono immediatamente seguire il simbolo $. Sono quindi nomi validi di variabili i seguenti: $altezza, $Altezza, $A2000rendiconto, $Aliquota_Iva. Non sono nomi accettabili invece i seguenti: $2000rendiconto, $altezza$ e $base# in quanto l’unico carattere stravagante ammesso é il _. Il nome di una variabile non indica in nessun modo quale tipo di dati contenga, anzi il valore di una variabile può avere valori differenti nel corso del suo ciclo di vita. Ogni volta che a una variabile é assegnato un valore, PHP si cura di collocarlo correttamente in memoria e di mantenere correttamente l’associazione tra il valore , il dato e il suo tipo. In mezzo a tanta elasticità, si può legittimamente rimanere perplessi di fronte al fatto che i nomi delle variabili sono sensibili alle lettere maiuscole. Ciò significa che $base, $Base e $bAsE sono tutte variabili diverse tra loro. L’assegnazione di una variabile avviene per mezzo del simbolo = come nell’ esempio $altezza=3.5; Con la dichiarazione precedente si assegna alla variabile $altezza il valore 3.5. In tutto il codice seguente alla dichiarazione la variabile $altezza il valore di 3.5; in una assegnazione é possibile sostituire al valore una intera espressione che restituisca un valore. Per esempio $altezza=3+0.5; é una dichiarazione che assegna sempre il valore 3,5 alla variabile $altezza. L’espressione viene valutata e il suo valore viene assegnato alla variabile. PHP decide in base al contesto quale tipo di dato attribuire alla variabile e, solitamente, lo fa molto bene e spesso meglio di altri linguaggi di programmazione. E’ possibile utilizzare una o più variabili all’interno dell’ assegnazione di un’altra variabile, come nell’espressione $area=$altezza*5; in questo caso alla variabile $area viene assegnato il valore della variabile $altezza moltiplicato per 5. Si presti attenzione a non pensare che dopo una simile dichiarazione le due variabili rimangono collegate in qualche modo l’una con l’altra: modificando il valore a una, l’altra continua a mantenere il valore originario. Questo é facilmente comprensibile pensando che prima viene valutata l’espressione a destra dell’ uguale e il suo valore viene quindi assegnato alla variabile, che nulla sa dell’origine del valore assegnatole. Questo modo di ragionare spiega il significato di assegnazioni, a prima vista incomprensibili, come per esempio $area=$area/2; con cui si assegna alla variabile $area la metà del suo valore. Ci si può ora domandare che cosa accade se si tenta di utilizzare una variabile senza averle precedentemente assegnato un valore: semplicemente, le viene attribuito un valore predefinito ragionevole per il contesto. In un contesto in cui PHP si aspetta una variabile di tipo numerico, le viene assegnato il valore zero, mentre quando si aspetta un testo, alla variabile viene assegnata una stringa di lunghezza zero (quindi stringa vuota). Per cui, se alla variabile $base non é ancora stato assegnato alcun valore, l’assegnazione: $area=$base*altezza; assegna alla variabile $area il valore 0, quale che sia il valore della variabile $altezza. Se si desidera sapere se una variabile é stata impostata, attribuendole un valore, si può ricorrere alla funzione IsSet, che restituisce il valore logico FALSE se alla variabile non é mai stato assegnato un valore, o il valore logico TRUE se se invece é stata impostata in una assegnazione precedente. D’altra parte l’assegnazione non é un processo irreversibile dal momento che é possibile utilizzare l’istruzione unset per fare in modo che la variabile venga riportata a uno stato di non assegnazione e resettata.

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