Esistono le mosse responsive-design negli scacchi?

Spesso si sente dire ma quel sito internet é responsivo non é responsivo perché a basse risoluzioni non si vede nulla e sul mobile le pagine diventano lenzuola. Si possono fare mosse eleastiche sulla scacchiera? Non equivochiamo, una mossa come 19 e6 come nella partita che stiamo menzionando é totalmente responsive-design anche se il boomerang che gli viene dietro é che elastica perché essendo una combinazione magari scorretta l’agonista può tornare indietro e giocare una alternativa più valida? Basta dare un occhiata ai CSS come sono strutturati ma tutta la questione ribaltata alla questione scacchistica dell’ agonista ricorda un pò l’acceso dibattito della http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1306168 dove a un certo punto il nero viene travolto con stile tanto che i difensori arcigni alla Nesta potrebbero controbattere e chiedere: ma siamo sicuri che il nero non poteva difendersi in questa partita e fosse veramente persa per il nero? I sostenitori alla Chiellini verso le problematiche della difesa e di gente che si butta in area tuffandosi per avere penalty ingiustificati non sarebbero d’accordo. Basta seguire la discussione sotto il diagramma appunto della Alexander Ostapenko vs S Kurkin per capire che la questione é alquanto controversa come é concettualmente estesa il problema css responsive. Prendiamo ad esempio questa dimostrazione: http://www.farwebdesign.com/example/res_des/res_des.html dove il punto di forza del meccanismo di resize del browser sta tutto in una unica piccola istruzione: max-width: 300px; quando si cerca di ridimensionare la finestra del browser la risoluzione tiene conto di questa indicazione ed elasticamente si adatta alle nuove situazioni che si vengono a modellare, notare come i quadrati perdano il loro posizionamento esteso via via che continuo a ridimensionare verso le risoluzioni del mobile. Per chi fa fogli stile da professionista sa bene che l’istruzione meta name=”viewport” content=”width=device-width, initial-scale=1″  ha a che fare con l’aumento della percentuale di navigatori che utilizza dispositivi mobili. Si rende dunque sempre più importante ottimizzare le pagine web per gli schermi di smartphone e tablet. Il primo passo da fare è inserire appunto il metatag VIEWPORT visto sopra nel’header del sito web, questo farà sì che il sito web venga visualizzato a tutto schermo, senza ridimensionare nulla. Questo TAG ha diversi parametri come mostrato in dettaglio nella gallery. La responsività si può ottenere con vari framework già predisposti anche con librerie JS e JQuery come bootstrap e materialize di Google, l’importante é pensare di settare le varie dimensioni in percentuale come si può constatare anche in questo esempio didatticamente illuminante: http://www.farwebdesign.com/example/res_des/res_des1.html. A questo punto rimane in sospeso la questione iniziale ossia sapere se l’attacco portato da Alexander Ostapenko ha fondamento di esistere con la dicitura combinazione corretta e riprenderemo il tema in uno dei prossimi post di Umbriaway Consulting.

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